The Hitch-Hiker’s Guide 2 The Galaxy

di Claudia Marabita

Guida Galattica Per Autostoppisti è un film del 2005 ispirato alla serie di fantascienza creata da Douglas Adams negli anni Ottanta. Ed è anche il titolo perso in prestito da Claudio Frnk Russo per la sua fanzine, The Hitch-Hiker’s Guide 2 The Galaxy, nata da una serie di fotografie scattate in giro per l’Europa per raccontare la galassia della street art. Gli autostoppisti siamo noi, che la osserviamo quotidianamente senza comprenderla e senza soffermarci.

Claudio è un designer romano, e sta per finire gli studi all’Istituto Europeo di Design della capitale. La sua passione per la cultura Hip-Hop e l’arte urbana confluiscono nella sua collezione d’esordio, MUG, che presenterà a giugno. Per questo sta collaborando con Lemoncake, una webzine giovane nata a Roma per raccontare la urban culture e la sua influenza nella moda. Per il momento non possiamo svelarvi altro, ma siamo sicuri che questo nuovo fermento culturale che si respira a Roma darà ottimi frutti.

Ci racconti il tuo progetto ? Perché hai scelto di ispirarti alla serie di Douglas Adams?

THHG2TG è nato per caso, guardando la costola di una copia del libro di Adams – copia in inglese che non ho mai aperto. Ho preso in prestito il titolo, mi sembrava adatto all’intenzione di questa serie di Fanzine. La galassia è quella della grafica, dei graffiti, dell’arte urbana in generale, e l’autostoppista è colui che fruisce questo universo senza preparazione e approfondimento. L’arte urbana è un’arte, e come tale va studiata.

Come è nato l’interesse a documentare la graffiti art scene in Europa?

Il mio interesse per i graffiti nasce anni fa, ma non ha un origine ben specifica. C’era qualcosa che mi spingeva a fotografare, documentare e comprendere. Ho cominciato a collezionare libri e strumenti, a incontrare i personaggi e i protagonisti di questo complesso movimento. L’Europa è stata il propulsore del graffitismo al di fuori degli USA, con Germania e Inghilterra in testa: nel 2014 ho fatto un viaggio per visitare le maggiori città europee ad alto contenuto di Graffiti, e ho raccolto un book di oltre 200 scatti, ovviamente personale.

Come mai hai scelto Instagram come mezzo per diffondere la tua fanzine?

Le mie non sono foto artistiche, quando ho cominciato avevo 12 anni e se penso alle occasioni sprecate mi mangerei le mani. Sono foto fatte con il telefonino o con fotocamere digitali, spesso di scarsa qualità. Le fanzine cartacee sono state i primi mezzi di distribuzione dei graffitari, oggi Instagram fa la stessa cosa, ma digitalmente. In realtà THHG2TG non è una fanzine fatta per essere distribuita, la sua intenzione è puramente estetica.

@frnk_mug

Hai sempre saputo di voler diventare un fashion designer?

No, in orgine volevo fare l’ingegnere aerospaziale, ma troppa matematica. Poi il mio interesse è virato sulla grafica, soprattutto editoriale (ho un grande amore per i libri). Un altro mio grande interesse riguarda gli accessori, soprattutto tecnici, quindi ho deciso di fondere i due mondi. Il tutto è legato dalla cultura Hip-Hop e da tutto ciò che ne concerne.

Chi sono gli artisti e i designer che ispirano maggiormente la tua creatività?

Dieter Rams, Mondrian, Aitor Throup, Shepard Fairey, Dare, Flying Fortress, Berzerker, Invader, Etnik, Robof, Escher, Bocklin…

Puoi darci qualche anticipazione sulla tua prossima collezione?

MUG è Urban Commuting. Nata nella metropoli e pensata per i suoi abitanti. Il suo scopo è coadiuvare la quotidianità.

C’è qualche progetto futuro di cui ci vuoi parlare?

Sto preparando l’editorial per MUG insieme alle ragazze di Lemoncake, una webzine nata a Roma con l’intento di raccontare la cultura urbana nella moda. Uno shooting in studio, un po’ diverso dal classico fashion set. Per ora non vi dirò altro sennò rovino la sorpresa!

Una curiosità: qual è il significato del tuo pseudonimo?

FRNK è l’abbreviazione di Frank, non è un vero e proprio nickname, di quelli ne ho avuti molti nel mio “passato” (brevissimo) da writer. In realtà viene da American Gangsters. Ho sempre ammirato Denzel Washington, non solo come attore: Frank è il nome di un suo personaggio.